Tavolo di lavoro Distretto Avicolo Lombardo

L’impegno del Distretto per portare avanti gli interessi del settore avicolo sta continuando su più fronti e allo stato attuale stiamo:

⇒ trattando con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione per una revisione dei punteggi riservati all’avicolo nelle domande del PSR, in modo da riuscire ad equipararli a quelli dei settori suini e ovocaprini.

Attualmente i punteggi riconosciuti ad un’azienda avicola sono solo 14 e questo ha penalizzato le aziende che hanno presentato la domanda, le quali non hanno potuto raggiungere il punteggio minimo necessario per entrare in classifica ed essere quindi finanziate per gli investimenti progettati.

Con la revisione dei punteggi anche il settore avicolo avrebbe la possibilità di entrare nella graduatoria delle opere finanziabili.

  lavorando per costruire un tavolo di lavoro per l’avicolo con i Ministeri delle Politiche Agricole e quello della Salute per discutere la revisione delle regole per gli accasamenti, i tempi di sosta ecc…

Regole precise di fermo aziendale e zero deroghe permetterebbero pulizie e disinfezioni ancora più meticolose per ridurre ancora di più l’utilizzo di trattamenti medicinali in caso di malattia degli animali. Lo scopo è quello di diminuire ulteriormente gli interventi sanitari migliorando la percentuale del 40% già ottenuta.

Oltre all’aspetto sanitario un fermo più controllato eviterebbe accasamenti sfrenati, con ripercussioni negative sulle produzioni e conseguente prezzo di vendita della carne sotto i costi di produzione.

 insistendo perchè vengano istituiti maggiori controlli sanitari sui prodotti importati da Paesi Europei ed extra-Europei.

Queste produzioni non sono controllate a livello sanitario come avviene in Italia, arrivano sotto forma di latte di tuorli e di albume o sfarinati di uova destinati alla produzione di prodotti industriali come pasta fresca, panettoni, brioches, preparati per catering ecc…

Riconoscere i prodotti lombardi e italiani ed incentivarne l’uso da parte delle industrie offrirebbe maggior sicurezza a tutti i consumatori.

⇒ impegnandoci perchè la Comunità Europea comprenda il settore avicolo nei premi PAC. Stanno discutendo la revisione fino al 2020 e vogliamo riuscire a gettare le basi per il nostro futuro.

Questi sono gli aspetti più complessi ma molti altri sono quelli ai quali stiamo dedicando attenzione e tempo, perchè il nostro impegno è rivolto alla tutela delle nostre aziende e del nostro settore.